8 Feb, 2010 alle 10:51 | E´ tempo di crisi, lo sappiamo bene. L´attesa di una nuova favorevole congiuntura economica tarda ad arrestarsi e così i giovani studenti universitari proseguono i loro sforzi sui libri, sperando che il giorno della propria laurea coincida con quello della Provvidenza, cioè della ripresa. A molti, pressati da grosse incombenze economiche, sarà venuto in mente di deviare dalla strada accademica, preferendo fronteggiare nel breve periodo la crisi con il guadagno di pochi spiccioli ottentuti tramite lavori precari e mal retribuiti. In Inghilterra si è invece affermata tra i giovani una risposta di lungo periodo alla situazione sfavorevole.
Si riscontra, infatti, un boom di iscrizioni alle università inglesi. La motivazione di questo fenomeno è da ricercarsi proprio nella crisi economica che fa temere ai giovani studenti di restare a lungo disoccupati. Secondo uno studio uscito in questi giorni in Gran Bretagna, i giovani prevedono un´attesa, per entrare nel mercato del lavoro, molto lunga e decidono di sfruttare questo tempo per aumentare il loro grado di istruzione e ottenere un titolo di studio superiore in modo da poterlo spendere nei prossimi anni quando la ripresa economica sarà consolidata. Sperando – per parafrasare John Maynard Keynes – che a lungo termine non saremo tutti morti.