Assistenti universitari stranieri in Italia: aspre polemiche e bassi stipendi
Scritto da: Alessandro Scuto
7 Feb, 2010 alle 12:26 | Durante gli ultimi 30 anni, centinaia e centinaia di assistenti universitari stranieri sono stati attratti nel nostro paese dalla sua storia secolare nonché dal fascino e dal privilegio di poter insegnare in università prestigiose, a livello europeo, dislocate in città altamente affascinanti come Verona e Padova. Attualmente sul suolo italico ne sono presenti circa 400 (la metà dei quali provenienti dalla Gran Bretagna), che si trovano di fronte un problema serio e purtroppo abbastanza comune, ossia quello degli stipendi bassi.

Costretti ad affrontare anni e anni di pensioni negate, promozioni mancate e aspre battaglie legali, i “lecturers” stranieri percepiscono l´esatta metà (corrispondente a circa 1000 euro) degli omologhi italiani, nonostante la Corte Europea si sia espressa più volte a loro favore.

Tuttavia, negli ultimi tempi qualche segnale positivo è arrivato; dopo un contenzioso di circa 12 anni, l´Università di Padova ha riconosciuto a sette assistenti d´ Oltremanica un indennizzo di circa 340 mila euro a testa. Il Governo inglese sta vagliando quali provvedimenti prendere in favore dei propri lavoratori all´estero, mettendo in preventivo anche forme di pressione nei confronti di quello italiano e del suo sistema universitario, colpevole, a detta di molti, di essere fondato non sulla meritocrazia ma bensì su un famigerato sistema di “amicizie importanti”.

Sarebbe bene quindi regolare in tempi brevi la situazione di questi lavoratori universitari anche per non incappare in eventuali sanzioni da parte delle apposite organizzazioni a livello europeo.
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