6 Feb, 2010 alle 17:19 | Il 25 Gennaio il Senato Accademico ha deliberato, tra le altre, due importanti decisioni che riguardano in particolare gli studenti.
La prima di queste decisioni riguarda una direttiva circa l’interpretazione dell’art.11 c.6 del “Regolamento Didattico d’Ateneo”. Secondo l’orientamento del Senato in merito, nei corsi di laurea magistrale per materie con cfu tra 12 e 18 deve essere previsto lo svolgimento di almeno due prove in itinere nella sessione invernale d’esami. Ciò, ovviamente, a discapito dei Professori che fino ad oggi hanno previsto solo una prova intermedia.
Inoltre è stato stabilito pure la verbalizzazione formale della prova, la quale, peraltro, non ha alcun limite di durata.
La seconda decisione del Senato Accademico contiene, invece, una particolare novità. Si è stabilito che, per coloro che si trovano nella propria carriera al secondo anno fuori corso, è possibile, previa autorizzazione del presidente del corso di studi, ottenere il cambio della commissione d’esami (ovviamente il cambio con un´altra commissione del medesimo corso di laurea).
Questo, però, può essere fatto una sola volta per ogni materia e, inoltre, devono essere trascorsi almeno due anni dalla prima sessione in cui l’esame può essere validamente svolto.
Per Vivi Ateneo il neo senatore accademico degli studenti Giovanni Coppolino (associazione UNIONE) ha dichiarato quanto segue.
“Si tratta di importanti interventi per permettere ai nostri studenti di porsi al passo con quelli degli altri atenei d’Italia; inoltre, riducendo così i fuori corso, si permette al nostro Ateneo di scalare le classifiche di merito per l’ottenimento dei finanziamenti ministeriali. Ma, soprattutto, si dà un taglio alle materie dette “killer”, mirando in tal modo a ridurre l’età media dei nostri laureati rispetto a quella degli altri atenei italiani ed europei”.