5 Feb, 2010 alle 14:06 | Chi non ha visto in questi giorni almeno una quarantina di volte il trailer di “Paranormal activity”? Il film, che pare abbia terrorizzato niente meno che Steven Spielberg, è in realtà una creatura del 2007, realizzata in soli sette giorni di riprese con un budget di una decina di migliaia di dollari dal regista/scrittore/produttore Oren Peli. La “storia di fantasmi” è piuttosto semplice: Katie e Micah (gli attori usano i loro veri nomi nel film) formano una giovane coppia che sta insieme da circa un anno o due e ha recentemente deciso di coabitare. Poco dopo l´inizio della vita nella nuova casa, i due cominciano a notare strane attività paranormali che si svolgono tra le mura domestiche: le luci che si accendono e si spengono, porte che sbattono, ecc. Katie rivela ben presto che questa non è la prima volta che è seguita da strane entità. Le misteriose presenze si manifestano soprattutto durante le ore notturne. Micah decide allora di posizionare una videocamera in camera da letto per registrare tutto quello che accade. La videocamera registra tutto e si assiste così ad un’escalation di attività paranormali.
I migliori film horror sono probabilmente quelli che sfruttano le nostre ansie profonde su eventi reali o situazioni. "L´esorcista" di Friedkin è stato il peggior incubo di ogni genitore; "Rosemary´s Baby" di Polanski è giocato sull´ansia della gravidanza; "Psycho" di Hitchcock ha allegramente sfruttato la paura quasi universale del casuale, della violenza immotivata. "Paranormal activity" starà per un lungo periodo nella mente di molti semplicemente perché colpisce i tasti giusti del panico all´interno del cervello: la paura familiare della scricchiolante casa vuota durante la notte, ma ancora più importante, l´elevato livello di ansia di essere in un rapporto. L’accanimento della coppia a voler restare nella casa “infestata” e il riuscire a dormire sonni tranquilli ogni notte sembra molto improbabile e risulta indubbiamente una forzatura che fa sì che la credibilità del film sia leggermente intaccata. Ma cosa importa? “Paranormal activity” è riuscito in una doppia impresa: quella di scatenare curiosità, grazie soprattutto al consistente battage pubblicitario che lo ha preceduto, e a stimolare le psicologie senza ricorrere ad espedienti splatter.